Il 26 maggio 2025, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato una consultazione pubblica sullo schema del nuovo Regolamento attuativo in materia di Rating di Legalità. L’iniziativa si inserisce in un più ampio processo di revisione normativa, finalizzato ad aggiornare e semplificare le disposizioni vigenti, in linea con l’evoluzione del quadro legislativo e giurisprudenziale. L’obiettivo è potenziare uno strumento che, andando oltre la mera certificazione, promuove la cultura della legalità e dell’etica aziendale in un contesto economico in continuo cambiamento.
Cos’è il Rating di Legalità?
Introdotto dall’art. 5-ter del Decreto-Legge n. 1/2012, il Rating di Legalità è un indicatore premiale attribuito dall’AGCM alle imprese che adottano comportamenti etici e rispettano elevati standard di legalità. Rappresenta un riconoscimento ufficiale per le aziende virtuose, offrendo vantaggi concreti sia nell’accesso a finanziamenti pubblici sia nelle relazioni con il sistema bancario.
Come funziona e quali sono i requisiti
Il punteggio del Rating viene espresso su una scala da una a tre stellette. L’attribuzione della prima stelletta avviene al soddisfacimento dei requisiti minimi, mentre ulteriori “+” indicano l’adempimento di criteri aggiuntivi. Tre simboli “+” comportano l’assegnazione di una stelletta in più, fino al massimo di tre.
Secondo l’articolo 2 del nuovo schema di Regolamento, possono presentare domanda le imprese che rispettano cumulativamente i seguenti requisiti:
- Sede operativa in Italia;
- Fatturato minimo pari a 2 milioni di euro nell’esercizio concluso nell’anno precedente alla domanda;
- Iscrizione da almeno due anni al Registro delle Imprese o al REA (Repertorio Economico Amministrativo), con un’estensione che amplia la platea dei potenziali beneficiari;
- Assenza di cause ostative, come definito dagli articoli 5-9 del Regolamento, in capo ai “soggetti rilevanti” dell’impresa.
Rientrano tra i soggetti rilevanti: titolari, amministratori, procuratori, direttori generali, soci di controllo (anche con maggioranza relativa), nonché coloro che hanno ricoperto cariche apicali nell’anno precedente alla presentazione della domanda. Tutti devono essere esenti da condanne e procedimenti in grado di compromettere il mantenimento del Rating.
Obiettivi e principali novità del nuovo Regolamento
Attraverso la consultazione pubblica, l’AGCM intende raccogliere contributi da imprese, associazioni di categoria, professionisti e cittadini, al fine di:
- Migliorare la chiarezza e l’efficacia delle disposizioni normative;
- Armonizzare il Regolamento con la normativa e la giurisprudenza attuali;
- Rafforzare il nesso tra il Rating di Legalità e i principi di trasparenza, integrità e responsabilità sociale d’impresa.
Tra le principali novità del nuovo schema si segnalano:
- L’estensione della possibilità di accesso al Rating anche ai soggetti iscritti al solo REA;
- L’inserimento di nuovi reati tra quelli ostativi, per garantire una valutazione ancora più rigorosa dell’affidabilità etica delle imprese;
- La semplificazione e razionalizzazione delle procedure per il rilascio e il mantenimento del Rating, con l’obiettivo di renderle più snelle, accessibili e trasparenti.
Queste modifiche confermano il ruolo strategico del Rating di Legalità quale strumento fondamentale per promuovere un’economia sostenibile, trasparente e competitiva.
Partecipa anche tu alla consultazione!
Le osservazioni e i contributi possono essere inviati entro il 25 giugno 2025 all’indirizzo email: [email protected]. La partecipazione attiva degli stakeholder è essenziale per costruire un Regolamento moderno, efficace e realmente aderente alle esigenze del tessuto imprenditoriale italiano.
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