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Triplicate le aziende che chiedono il Rating

Triplicato il numero di aziende che nel 2015 hanno chiesto all’AGCM – Autorità garante della concorrenza e del mercato, il Rating di Legalità.


Sono triplicate le aziende richiedenti il Rating di Legalità, che nel 2015 sono aumentate da 44  a 1541, registrando un incremento del 243% che ha portato l’Autorità a chiudere 1.382 casi (un impennata del 450% in più rispetto ai 251 casi trattati nell’anno precedente) e ad attribuire 1.083 rating.
I numeri in fortissima ascesa finalmente testimoniano che il Rating non è più solo percepito come un “riconoscimento” che ha mero valore formale o reputazionale, ma è anzi associato a benefici concreti per le attività aziendali, visto che il Rating di Legalità è uno dei criteri tenuti in considerazione all’atto della concessione di finanziamenti pubblici, tramite bando, nonché di accesso al credito da parte delle banche.
L’ultimo esempio di bando pubblico in cui il Rating di Legalità figura come criterio premiante per l’assegnazione di contributi è il Bando Isi 2015, indetto dall’Inail per finanziare in conto capitale le spese sostenute per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Nel Bando Isi 2015, infatti, in caso di ex aequo, le imprese richiedenti rientranti nell’elenco degli aventi diritto ai contributi e già in possesso del Rating di Legalità possono contare su un’agevolazione rispetto ai concorrenti che ne sono sprovvisti.
Oltre a costituire un parametro importate tramite cui la pubblica amministrazione e le banche possono vagliare la legalità, la trasparenza e l’affidabilità delle imprese, il Rating e le adozioni sempre più frequenti manifestano come anche il sistema industriale italiano riconosca sempre più l’importanza della trasparenza e del rispetto delle regole per stimolare lo sviluppo e la competitività. È stata la stessa Autorità a diffondere i dati sulle adozioni triplicate,  asserendo che i numeri in ascesa dimostrano che “i benefici connessi a questo strumento sul piano economico, finanziario e anche reputazionale, inducono sempre più le aziende a rivolgersi all’Agcm per ottenere un “bollino di qualità””.
L’elenco completo delle aziende che finora hanno ottenuto il Rating di legalità, con il relativo punteggio, è pubblicato sul sito dell’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato.
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